Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, Sentenza n. 10561 del 30 gennaio 2014 sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni societari, per reati tributari commessi dal legale rappresentante

PERSONA GIURIDICA – SOCIETÁ – REATO TRIBUTARIO COMMESSO DA ORGANI DELLA PERSONA GIURIDICA – SEQUESTRO FINALIZZATO ALLA CONFISCA DIRETTO NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÁ – AMMISSIBILITÁ – CONDIZIONI.

Le Sezioni Unite con la sentenza 10561/14 hanno stabilito i seguenti importanti principi di diritto in merito al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni societari, per reati tributari commessi dal legale rappresentante.

È consentito nei confronti di una persona giuridica il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro o di altri beni fungibili o di beni direttamente riconducibili al profitto di reato tributario commesso dagli organi della persona giuridica stessa, quando tale profitto (o beni direttamente riconducibili al profitto) sia nella disponibilità di tale persona giuridica.

In tema di sequestro preventivo, nella nozione di profitto funzionale alla confisca rientrano non soltanto i beni appresi per effetto diretto ed immediato dell’illecito, ma anche ogni altra utilità che sia conseguenza, anche indiretta o mediata, dell’attività criminosa (in particolare in tema di reati tributari può consistere anche nel risparmio di spesa derivante dal mancato pagamento del tributo, interessi e sanzioni). La trasformazione che il denaro, profitto del reato, abbia subito in beni di altra natura, fungibili o infungibili, non è di ostacolo al sequestro preventivo il quale può avere ad oggetto il bene di investimento così acquisito.

Non è consentito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di una persona giuridica qualora non sia stato reperito il profitto di reato tributario compiuto dagli organi della persona giuridica stessa, salvo che la persona giuridica sia uno schermo fittizio.

Non è consentito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti degli organi della persona giuridica per reati tributari da costoro commessi, quando sia possibile il sequestro finalizzato alla confisca di denaro o di altri beni fungibili o di beni direttamente riconducibili al profitto di reato tributario compiuto dagli organi della persona giuridica stessa in capo a costoro o a persona (compresa quella giuridica) non estranea al reato.

La impossibilità del sequestro del profitto di reato può essere anche solo transitoria, senza che sia necessaria la preventiva ricerca generalizzata dei beni costituenti il profitto di reato.

(Nel caso di specie, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’indagato – che chiedeva che il sequestro disposto per equivalente su un suo bene, fosse invece rivolto direttamente nei confronti dell’ente – in quanto la somma di denaro non corrisposta all’erario, cioè il profitto del reato, era stata utilizzata dalla stessa società per il pagamento dei dipendenti e, quindi, non era più nella disponibilità della persona giuridica)

Massima a cura dell’avv. Giovanni Gigantino

SS.UU 10561_14

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